Ogni anno, in Italia, percorriamo per i nostri viaggi in automobile, aereo e treno oltre 850 miliardi di chilometri, una distanza pari a 22 milioni di volte il giro del mondo.

Quando ci muoviamo, paghiamo subito il prezzo di biglietti, carburante e altri oneri, ma non il costo dei danni sociali e ambientali provocati da questa enorme massa di spostamenti, che ricadono sull’intera collettività.

L’Unione Europea ha individuato i cinque tipi più importanti di danni alla salute e all’ambiente causati dalla nostra mobilità, di cui è possibile quantificare i costi:

  • l’inquinamento atmosferico
  • il traffico
  • gli incidenti
  • il rumore
  • le emissioni pericolose per il clima

Ogni anno in Italia il valore dei danni inflitti all’ambiente e alla società è altissimo: circa 200.000 miliardi di lire.
Gli "Amici della Terra", insieme alle Ferrovie dello Stato, facendo questo calcolo, hanno rilevato, tra l’altro, che il 94,5% del costo globale è dovuto all’uso dei mezzi su strada. Per ogni chilometro percorso, chi usa l’auto provoca 159 lire di danni ambientali e sociali, chi prende l’aereo 78, chi sceglie il treno 70 lire.
Per ridurre questi danni, ognuno deve fare la sua parte: le istituzioni devono saper guardare al futuro e garantire un servizio efficiente; i cittadini devono saper che già oggi il treno conviene.

 


L’inquinamento atmosferico ha effetti molto gravi sulla salute umana: provoca bronchiti, asma, malattie tumorali. In Italia, secondo i più recenti studi europei, l’inquinamento atmosferico dovuto al traffico stradale provoca ogni anno almeno 17.000 decessi, e i danni sanitari superano i 73.000 miliardi. Rilevantissimo valore hanno anche i danni inflitti ai boschi e all’agricoltura, agli edifici e ai monumenti. Il 96% dell’ammontare totale dei costi del danno da inquinamento è dovuto al trasporto su strada.
Più precisamente, per ogni chilometro percorso da un singolo passeggero, i costi di inquinamento dei diversi mezzi sono :

  • autovetture, lire 48,7
  • aereo, lire 20,2
  • treno, lire 17

La differenza è ancora maggiore per le merci.
Per ogni tonnellata trasportata per un chilometro i costi dell’inquinamento sono:

  • su gomma 140,5 lire
  • con l’aereo, 80,8
  • in treno 12,5 lire.

 


Si stima che ogni anno, in Italia, le ore perse a causa della congestione siano circa 3 miliardi. Il 99% di questo tempo lo si trascorre in auto, fermi, imbottigliati nel traffico, e solo l’1% sul treno e sull’aereo che ritardano. Nelle grandi città, quotidianamente, chi si sposta su strada perde più di mezz‚ora del suo tempo a causa del traffico: cioè circa 200 ore all‚anno, equivalenti a più di un mese di ore lavorative.

 


L’opinione pubblica rimane molto colpita dalle notizie sugli incidenti che si verificano sulla rete delle Ferrovie dello Stato. Nessun organo di informazione li mette però a confronto con i dati della strage che avviene sulle strade del nostro paese. Ogni giorno, per incidenti stradali, muoiono in media 20 persone e circa 1000 rimangono ferite più o meno gravemente.
Nel triennio 1997-1999 sulle nostre strade sono morte circa 24.000 persone e più di 1.300.000 sono rimaste ferite, mentre per le Ferrovie dello Stato il dato è di 36 morti e 130 feriti. Gli incidenti hanno anche costi per la collettività: soprattutto spese sanitarie e spese pensionistiche di invalidità.

 


Fra i tanti motivi di stress della nostra vita, il rumore acquista un’importanza crescente. Circa 40 milioni di italiani sono esposti, sia di giorno che di notte, a livelli di rumore superiori alla soglia di accettabilità. In termini assoluti, i mezzi di trasporto più rumorosi sono le moto e i ciclomotori, vengono poi aereo e treno, seguiti dall’automobile; ma mentre il rumore prodotto da aereo e treno colpisce soprattutto chi li utilizza ed è concentrato in corrispondenza degli aeroporti e della linea ferroviaria, quello del traffico stradale, soprattutto in città, colpisce tutti indistintamente.

 


Gli scienziati e i governi di tutto il mondo ormai concordano nel ritenere l’effetto serra, responsabile del cambiamento del clima, una grave minaccia per il futuro del pianeta. Una delle maggiori cause dell’effetto serra è il rilascio in atmosfera dell’anidride carbonica (CO2) prodotta dal settore trasporti.
Per ogni chilometro, si producono i seguenti grammi di anidride carbonica:

  • con l’aereo 160
  • con l’auto 107
  • con il treno 41

Ciascuno di noi può fare la sua parte, cambiando abitudini e scegliendo il mezzo di trasporto meno inquinante.